Dalle gemme dell’ippocastano, nasce questo rimedio, utile a chi continua a ripetere gli stessi errori senza mai imparare da essi.

Bach descrive così Chestnut Bud:

“Per quelli che non traggono pieno vantaggio dall'osservazione e dall'esperienza e impiegano più tempo di altri ad apprendere le lezioni della vita quotidiana. Mentre per qualcuno una sola esperienza è sufficiente, a tali persone è necessario farne di più, talvolta molte di più, prima di imparare la lezione. Di conseguenza, con loro dispiacere si trovano a ripetere il medesimo errore in diverse occasioni quando una sola volta avrebbe potuto essere sufficiente; oppure osservando gli altri avrebbero potuto evitare persino quell'unico sbaglio.”

Chi ha bisogno di questo rimedio continua a ripetere gli stessi errori, ad esempio perde costantemente le chiavi di casa, ripetendosi ogni volta che non deve più succedere o sbaglia sempre strada, pur sapendo qual è la strada giusta, o ancora sceglie sempre la stessa tipologia di partner, pur sapendo che soffrirà. Anche quando nota gli errori commessi da altri e le relative conseguenze, non riesce a far propria questa lezione e si ritrova a commettere lo stesso identico errore.

Sembra che queste persone non riescano a fare nessun progresso, bloccate nella stessa situazione, come un robottino rotto che sbatte costantemente contro il muro.

Dall’esterno, a causa di questo comportamento, queste persone possono apparire con “la testa tra le nuvole”, incapace di concentrazione e goffi ma, in realtà, non è proprio così.

La persona nello stato Chestnut Bud è completamente assorta nel futuro prossimo, ovvero in ciò che dovrà fare durante la giornata. E’ come se fosse sempre un passo avanti e questo sfasamento temporale non le permette di stare nel presente.

E’ così presa dai pensieri di ciò che dovrà fare dopo, che non riesce a concentrarsi, commettendo così gli stessi errori.

Questo rimedio è ottimo in caso di mancanza di concentrazione al lavoro o per studenti con difficoltà di apprendimento, un po’ sbadati e distratti in classe.

Aiuta a ricentrarsi e riportare la persona nell’adesso, aiutandola a concentrarsi ed apprendere dalle lezioni che la vita offre.

E’ importante non confondere questo stato con Clematis.

Sia Chestnut Bud che Clematis appaiono sbadati, inclini ad errori, incidenti, e con la testa tra le nuvole.

Eppure interiormente sono due stati completamente diversi.

Intanto Clematis può essere anche un fiore tipologico, ovvero legato ad una precisa personalità, mentre Chestnut Bud è uno stato temporaneo, anche se può protrarsi per un tempo molto lungo.

Clematis non è per nulla interessato alla realtà ed è impegnato a fantasticare su un futuro molto lontano in cui finalmente potrà essere felice o in qualche mondo da lui inventato, completamente distante ed infastidito dalla realtà che rifugge.

Chestnut Bud come abbiamo visto, è più proiettato nel futuro prossimo, su cosa dovrà fare dopo, quindi molto concreto ma non collegato al momento presente.

USO LOCALE:

Le parole chiavi di Chestnut Bud per l’uso locale sono: assimilazione e ripetizione

Molto utile in tutte quelle patologie dove l’organismo rifiuta di assimilare qualcosa, come diarrea, scarsa assimilazione dei principi nutritivi, ecc…

Viene usato con buoni risultati in tutto ciò che si ripete costantemente e/o è cronico ovvero per tutte quelle malattie che non migliorano a causa di un “non apprendimento” della cura in atto.